L’attuale IDW S1: novità, elementi già noti e maggiore chiarezza

13.04.2026
Author wevalue AG

L’8 aprile 2026 l’IDW ha pubblicato il nuovo IDW S1. I professionisti della valutazione saranno interessati soprattutto a sapere cosa cambierà o dovrà cambiare nel loro lavoro. Rinunciamo quindi a considerazioni storiche e dogmatiche, limitandoci a illustrare in modo conciso cosa cambia e cosa no. I riferimenti tra parentesi si riferiscono alla versione attuale dell’IDW S1.

La nuova versione dell’IDW S1 è sì paragonabile alla versione precedente in termini di volume, ma risulta più orientata alla pratica, più chiara e più rigorosa nello stile, nella terminologia e nella scelta delle parole. Dal punto di vista dei contenuti, l’IDW rimane fedele alla propria linea e il valore oggettivato rimane il suo elemento distintivo. Tuttavia, intorno a questo concetto sono stati apportati alcuni cambiamenti. Si tratta, da un lato, di requisiti effettivamente nuovi, dall’altro, solo di un chiarimento di una prassi consolidata. Il nuovo IDW S1 si applica alle date di valutazione successive alla sua pubblicazione, ovvero l’8 aprile 2026. Rimane quindi ancora un periodo di transizione.

Cosa non cambia?

Il valore oggettivo rimane il fulcro del marchio dell’IDW (punto 19). Esso può essere determinato solo mediante metodi basati sui risultati futuri (punto 13). I moltiplicatori non possono sostituirlo, ma al massimo confermare la plausibilità dei risultati (punto 14). I costi del capitale devono continuare ad essere determinati utilizzando il metodo del tasso di interesse aggiuntivo e, nel caso del valore oggettivato, sulla base di un modello (CAPM) (punto 111). Il valore intrinseco è al massimo un valore ausiliario (punto 156) e non sono ammessi né aggiustamenti al rialzo né al ribasso nella determinazione dei valori oggettivati, nemmeno nella valutazione delle PMI.

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